Acqua, specchio dei nostri pensieri

Il Dott. Masaru Emoto, potè dimostrare che l'acqua si avvale delle cosiddette biorisonanze: essa reagisce al pensiero, alla musica e ad altro ancora, modificando di conseguenza la forma dei suoi Cluster.
Grazie ad un particolare procedimento, Masaru Emoto riuscì a rendere visibili le cristallizzazioni dell'acqua ghiacciata, prelevando singole gocce d'acqua provenienti da diversi contenitori, egli le appoggiò su piccole bacinelle e le congelò portandole fino a -20° centigradi. In questo modo l'acqua si congela formando dei piccoli emisferi.
In successione, egli osservò quest'acqua in una cella frigorifera a -5°, tramite un microscopio a 200 ingrandimenti. Così facendo Emoto potè riconoscere la formazione cristallina della goccia d'acqua ed impressionarla fotografandone l'immagine.
Negli ultimi 8 anni, Emoto osservò e scattò più di 10 000 foto di gocce d'acqua giungendo alle seguenti conclusioni: "un acqua "buona" presenta strutture cristalline esagonali, cosa che non succede invece in un acqua "contaminata" o carica di informazioni negative.
Una delle osservazioni più importanti è data dal fatto che la struttura dell'acqua non rimane costante ma è influenzabile. Essa reagisce in presenza di agenti inquinanti come anche frequenze, musica, pensieri e parole.
Durante queste ricerche Emoto riempiva diverse provette con acqua, sottoponendola poi a differenti fonti di informazione. Egli soleva per esempio applicarvi delle etichette con su scritte delle parole, oppure esprimere delle parole direttamente con la voce oppure ancora, far suonare dei brani musicali.
E' veramente sorprendente il fatto che il microscopio rilevava immagini del tutto differenti in funzione esclusiva del tipo di programmazione effettuata sull'acqua: utilizzando programmi "positivi", come ad esempio la parola "amore", si forma un cristallo gradevole ed armonico, un programma negativo invece, quale potrebbe essere la parola "diavolo", si produce in un immagine scura e raccapricciante in cui non sono quasi più riconoscibili le formazioni cristalline.
Emoto utilizzò anche espressioni pescate dal nostro quotidiano, come ad esempio la parola "Grazie", oppure la frase spesso usata: "Mi fai star male!", ecc.
L'elemento acqua è un eccellente vettore di informazioni che raccoglie con immediatezza le frequenze e le rispecchia con altrettanta prontezza. Ogni parola, ogni musica, ogni pensiero è una particolare forma di energia che produce vibrazioni aventi un preciso effetto.
Che effetti produce un acqua "programmata negativamente" sulla nostra salute e sulla nostra vita?
Se consideriamo che il nostro corpo è costituito al 70-80% di acqua e che l'acqua stessa è un'agente di risonanza eccezionale che riflette nell'immediato informazioni di ogni genere, allora immaginiamoci per un attimo che cosa giornalmente pensiamo o diciamo di noi stessi e del nostro prossimo e che tipo di spettro vibrazionale questi pensieri producono nei nostri liquidi cellulari, nonché in quello dei nostri consimili.
Nell'uomo, il fabbisogno giornaliero di acqua è compreso tra 2.5 e 3.5 litri. Ciò significa che in un anno esso consuma tra 900 e 1300 litri di acqua. Nell'arco di una vita media di 70 anni, ci attraversano dunque da 70 000 fino a 80 000 litri d'acqua! questo merita sicuramente una breve riflessione su che cosa vogliamo bere.

Fabrizio - Benessere Mentale





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